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Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re
La Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re, nota anche come Tempio di Cristo Re, è una chiesa di Roma, situata nel quartiere della Vittoria, in Viale Mazzini. Fu costruita tra gli anni '20 e '30 su progetto dell'architetto Marcello Piacentini, considerato da alcuni una delle sue opere più rappresentative, e costituì la prima applicazione dei canoni della modernità al panorama dell'architettura sacra romana.
Il 18 maggio 1920, in occasione della nascita di San Giovanni Paolo II, fu posta la prima pietra della parrocchia del Sacro Cuore di Cristo Re nel quartiere della Vittoria. Sessant'anni dopo, la comunità di Viale Mazzini celebrò questo importante anniversario, nonché la nascita del Papa polacco, che li visitò proprio in quel giorno. Sono trascorsi altri quarant'anni e la parrocchia si prepara a celebrare il suo centenario, il suo primo secolo di esistenza.
Così, nell'anno in corso, il 2026, sono trascorsi più di 100 anni dalla posa della prima pietra, e la Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re continua ad essere un segno evangelizzatore attraverso la celebrazione eucaristica, la predicazione della Parola, la vita sacramentale e l'accoglienza del popolo di Dio.


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La chiesa, a tre navate, presenta una pianta a metà tra croce greca e croce latina, con il transetto avanzato, sormontato da una cupola di 20 metri di diametro, per un'altezza di 36 metri. La navata centrale ha lunghezza di 70 metri. Caratteristici della chiesa i due campanili gemelli leggermente arretrati rispetto alla facciata, caratterizzata dai tre portali, le cui proporzioni erano riprese da quelle degli archi trionfali romani. Il portone principale è sormontato da un altorilievo raffigurante il Sacro Cuore di Cristo re di Arturo Martini. All'interno una Via Crucis di Alfredo Biagini e affreschi di Achille Funi.
Inaugurata nel 1934, la chiesa era già stata eretta a parrocchia da papa Pio XI il 31 ottobre 1926 con la lettera apostolica Regis pacifici. Il 5 febbraio 1965, con la costituzione apostolica Sacrum Cardinalium Collegium, papa Paolo VI le diede il titolo cardinalizio omonimo. Il 3 luglio dello stesso anno Paolo VI, col motu proprio Recentioris architecturae, l'ha insignita del titolo di basilica minore.



